Listening Tip May 2026: “Immutable Traveler” di Tangent Mek
- Carovana091

- 16 ore fa
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“Immutable Traveler” di Tangent Mek è stato pubblicato come CD fisico il 6 marzo 2026 su Ligne de crête / Carton Records ed era già stato pubblicato in formato digitale nel giugno 2025 su Montagne Noire.
Tangent Mek sono Anouck Genthon al violino, Marina Tantanozi al flauto e Ana Kaisa Meklin alla viola da gamba.
È un album molto personale e intimo, con cui le musiciste accompagnano gli ascoltatori in uno spazio d’ascolto intenso. In modo sincero e accurato mettono in relazione origine, identità, storia e presente, intrecciandoli e rivitalizzandoli. Le tre portano avanti questo discorso con grande profondità. Allo stesso tempo mantengono una leggerezza che offre uno sguardo fresco – o meglio un nuovo ascolto – sulla domanda: chi sono io, e quali relazioni, incontri e luoghi, quali storie mi trasformano?
La musica è stata registrata durante una settimana fredda nel novembre 2023 nell’abbazia benedettina di Sorèze, nell’ambito di una residenza GMEA. La scelta del luogo è stata di grande importanza per le tre: le registrazioni sono state effettuate in due sale, la “Blue Room” e la “White Room”, con acustiche diverse, entrambe ricche di riverbero e armonici. Lo spazio stesso plasma in modo decisivo i brani.
I brani sono di lunghezze molto diverse, ma sviluppano tutti spazi sonori e atmosfere affascinanti. Sono coerenti in sé stessi e allo stesso tempo carichi di vibrazione. La musica si muove tra rumore, drone e lontani richiami a frammenti folklorici.
Particolarmente toccante è il secondo brano, in cui Tantanozi utilizza anche la voce. Ispirata da un cantautore greco, canta in greco e cita un testo di Etel Adnan (“The Morning After My Death”).
È interessante come sia le origini delle musiciste (Francia, Finlandia e Grecia) facciano da sfondo, sia il loro contesto musicale costruito nel tempo. Tutte e tre sono musiciste molto consapevoli, il cui percorso si sviluppa in modo chiaro e costante, come mostrano anche i rispettivi progetti individuali.
Penso che in questa registrazione ci sia molto amore, ma anche il coraggio di guardare e ascoltare con attenzione: filtrare dalla propria esistenza e dal proprio lavoro creativo, affinare e infine lasciare andare, per far risuonare questo spazio interiore all’esterno, reinventarlo e diventarlo di nuovo.
Questo disco mi ha dato molta gioia e l’ho ascoltato spesso. Il suo effetto su di me è in qualche modo elevante e neutralizzante. Mi sento vivo e leggero dopo averlo ascoltato.
Buon viaggio.




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