WE SEE YOU: Alarm and Silence
- Carovana091

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Casa Azul, Gordola | 10 aprile 2026, dalle 17:30
L’associazione locarnese Carovana091 invita a guardare, ascoltare e agire. WE SEE YOU ha iniziato lo scorso anno con una serie di concerti in tutta la Svizzera. A Locarno il Gran Rex ha ospitato una serata in collaborazione con il Circolo del Cinema, che ha riscosso grande successo.
Ora si svolge nuovamente un evento a Gordola, alla Casa Azul, nell’ambito della mostra Chiavi di Gaza. La situazione a Gaza e in Medio Oriente si aggrava ogni giorno e le persone hanno bisogno più che mai del nostro sostegno.
WE SEE YOU: Alarm and Silence unisce arte, suono e vicinanza umana in un’esperienza immersiva unica. La mostra Le Chiavi di Gaza è accompagnata da un concerto istallativo di Sous-Sol & Friends. I musicisti si posizionano negli spazi espositivi e nel cortile, creando paesaggi sonori che dialogano con le opere. Le separazioni tra pubblico, spazio e arte si dissolvono, la solidarietà diventa udibile e percepibile.
Le opere di Luca Chistè, Paola Marcello e Raffaella Ortelli Spinedi raccontano la vita quotidiana oltre i muri, la memoria, la perdita e la speranza. Creano uno spazio di empatia, attenzione e possibilità di azione.
Direzione musicale: Luca Sisera. Partecipanti: Biliana Vouchtkova (violino), Thomas Canna (batteria e percussioni), Nicolas Monguzzi (gong e piccole percussioni), Hanswerner Plüss (elettronica), Enrico Teofani (trombone), Hanspeter Wespi (violoncello), Ueli Zysset (contrabbasso), Rosmarie Stucker (voce e oggetti), Luca Manzo (organo Hammond), Sheldon Suter (batteria e percussioni), Natalie Peters (voce), Fabio Martini (clarinetti) e Daniel Cabanzo (chitarra elettrica).
Tutti i proventi dell’evento, incluso l’aperitivo, saranno devoluti a Future in Peace e sosterranno i loro progetti umanitari.
Dove un cuore si apre, inizia la rivoluzione.
WE SEE YOU mostra come possiamo tornare ad agire e reagire, e quale forza possiede l’arte quando gli artisti si uniscono con determinazione.









Commenti