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dom 17 mar

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Locarno

PHASME | ANOUCK GENTHON / LIONEL MARCHETTI (CH/FR)

PHASME associa il sintetizzatore di Lionel Marchetti al violino di Anouck Genthon nel medesimo impulso verso l’ambiguità sonora come modalità di dispiegamento di uno spazio acustico.

PHASME | ANOUCK GENTHON / LIONEL MARCHETTI (CH/FR)
PHASME | ANOUCK GENTHON / LIONEL MARCHETTI (CH/FR)

Orario e luogo

17 mar 2024, 17:30

Locarno, Piazza G. Pedrazzini 12, 6600 Locarno, Svizzera

Descrizione

Anouck Genthon: violino

Lionel Marchetti: elettronica

Il duo Genthon/Marchetti lavora su una composizione che tiene conto dello spazio come uno dei vettori essenziali, nel senso che una risposta acustica, attraverso la disposizione degli altoparlanti e dei volumi sonori, diventa il substrato stesso su cui poggerà naturalmente la musica. Inventando una forma di duetto in cui il corpo stesso del violino sembra fondersi nella plasticità dei suoni sintetici, i due strumentisti costruiscono, mettendo in scena in modo sottile la proiezione dell'altoparlante, un'opera musicale che insiste sull'emanazione spaziale da un punto focale – come un un solo occhio, un faro, un faro che indicherebbe il percorso di un mito incantevole, o almeno una direzione da considerare come una linea di vita, un polo magnetico.

Anouck Genthon è nata in Francia. Suona il violino, è improvvisatrice ed etnomusicologa e vive ora a Ginevra. Ancora il suo lavoro allo sviluppo del proprio linguaggio improvvisato attraverso l’esperienza del suono e dell’udito. Ama confrontarsi con forme trasversali di ricerca e suona in contesti diversi di musica improvvisata, sperimentale, contemporanea, elettroacustica e tradizionale in molteplici forme, da quelli da sola ad ensemble anche grandi. Il suo lavoro è stato sviluppato da Newwaveofjazz, Another Timbre, Confront Recordings, Pan y rosas discos, UNRec, Insub. Records, Le petit label, Tuödol, Gamut Edition. Inoltre è membro del Kollektivs @ptt (promozione dell’arte acustica nella musica, nella lingua e nelle arti visive) e Insub. a Ginevra. È autrice di “Fictation” (Gamut, 2020) e “Tuareg Music”. Dal simbolismo politico alla singolarizzazione estetica” (L'Harmattan, 2012).

https://anouckgenthon.com

Lionel Marchetti (1967) è nato a Marsiglia, è un compositore di musica concreta e improvvisatore oltre che poeta e scrittore. Il suo libro La musique concrète de Michel Chion rimane uno dei saggi tecnici più interessanti in questo ambito. Autodidatta, ha esplorato la musica concreta quale espressione elettroacustica con il compositore Xavier Garcia. Lionel Marchetti lavora in studio su una poetica musicale resa possibile dall'utilizzo di tecnologie sonore – dall'analogico al digitale – ovvero l'uso dell'altoparlante nella registrazione associata, fino all'  interpretazione acusmatica, e questo, in linea con questa specifica arte. Dal 1990 incide regolarmente soprattutto negli studi del Groupe de Recherches Musicales a Parigi. Nelle sue esibizioni acusmatiche, Lionel Marchetti esegue le sue composizioni concrete su acusmonio di 4, 8, 12 altoparlanti o più. Si dedica anche, sul palco, da solo, all'improvvisazione (dispositivo analogico sperimentale con vari microfoni, feedback, onde radio, registratore magnetico, altoparlanti modificati, sintetizzatore analogico) e collabora con molti musicisti come Jérôme Noetinger (elettronica, registratore), il già citato Xavier Garcia (elettronica), Patrick Charbonnier (trombone), Benjamin Bondonneau (clarinetto) o Yôko Higashi (composizione, elettronica e  danza butō). Negli ultimi anni, si è anche dedicato a quelle che definisce partiture concrete con ensemble musicali come Decibel new music ensemble (Australia), l'ensemble UN e il trio di tromboni Bomonstre. Compone anche per l'immagine: in duetto con Olivier Capparos, la musica di Book of the Dead, Abraxas di Bruno Roche; nel 2010, compone la musica di Red Memory di Robert Cahen e nel 2013, la musica di Beyong Icebergland  di Xavier Christiaens. Infine compone regolarmente le musiche per film e installazioni dell'artista visivo Pierre-Jean Giloux, da How to be recognize (1990) a Biomimetics (2022). 

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