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dom 23 ott

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Spazio Elle, Locarno

FREQUENZE LIBERE – Quince Dreams (Ticino/ Zurigo, CH)

Roberto Domeniconi (piano), Jan Schlegel (basso elettrico), Sheldon Suter (batteria). Il trio si muove liberamente e abilmente attraverso direzioni musicali e stili. Questa libertà e la destrezza solistica dei musicisti alimentano il processo creativo di questa straordinaria band.

FREQUENZE LIBERE – Quince Dreams (Ticino/ Zurigo, CH)
FREQUENZE LIBERE – Quince Dreams (Ticino/ Zurigo, CH)

Orario & Sede

23 ott 2022, 17:30

Spazio Elle, Locarno, Piazza G. Pedrazzini 12, 6600 Locarno, Switzerland

Info sull'evento

Roberto Domeniconi e Jan Schlegel hanno iniziato la loro collaborazione nel lontano 2005. Allo stesso tempo entrambi avevano un albero di mele cotogne in giardino e oltre all’attività musicale, una conversazione sulla cura di queste piante, dei loro frutti pelosi e della loro forma diversa, era imperativa. Frutti preziosi che richiedono una manipolazione speciale e Sheldon Suter, il terzo componente del trio dal 2012, per la realizzazione del progetto, non ha avuto neppure bisogno di

grappa! La musica del trio è simile: l’improvvisazione libera deve essere curata. Discussioni molto sobrie, affinché i pianeti inizino a pulsare, i cristalli mostrino la loro lucentezza e tutto ciò appaia con la giusta luce, un po’ come ebbri. Molto probabile che il “Grosse Bär” o il “4 Klang” di Roberto Domeniconi si guardi le spalle o gli “Objets Trouvés” dalla “Superficie silenziosa” di Jan Schlegel o una reminiscenza del “Sheldon Suter’s Playground” assieme al “Big Bold Back Bone” e la sezione ritmica della “Musique Brut” si mescolino, creando una moltitudine di stilemi. La diversità ha di

certo il suo peso, ma le “cellule solistiche” servono al processo creativo di questo trio d’eccezione. 

Roberto Domeniconi è nato a Sciaffusa nel 1961. Si muove negli ambiti della musica improvvisata, del Jazz e della composizione. Leader di un suo quartetto e della sua big band, dal 1992 è docente alla Musik Hochschule di Lucerna. Molti i festival ai quali ha partecipato, da ricordare il Jazzfestival di Montreux, Estival Jazz Lugano, il Manhattan Festival e Willisau. Tra le varie collaborazioni spiccano i nomi di Marilyn Crispell, Lawrence Butch Morris, Paul Lovens, Lars Lindvall, Matthew Garrison, Hans Koch, Fredy Studer, Christy Doran, Bobby Burri, Christian Weber, Hami Hämmerli, Flo Stoffner, Steve Buchanan, Lino Blöchlinger e Sebastian Strinning. Ha composto anche le colonne sonore per i film “Pianeta notte” e “Angeli non è ho mai visti” di Matteo Bellinelli. Tra i suoi dischi da segnalare “All this dark matter” “Campo di anime-piano solo” e “Der Grosse Bär”. Attivo in vari gruppi: “Der Grosse Bär”, in Trio con Bruno Spörri e Gabriel Schiltknecht, “Le String Bloo” e molti altri.

Jan Schlegel è nato a Zurigo nel 1964. Suona dal 1989 in diversi gruppi passando dal Jazz, alla libera improvvisazione, dal Noise al Rock. Pure lui è docente alla Hochschule di Lucerna. Vanta partecipazioni ad una miriade di Festival in tutto il mondo e si esibisce con i “Noisy Minority” assieme a Omri Ziegele e Dieter Ulrich, “Tresbass” con Peter Landis e Herbert Kramis, “Billiger Bauer” con Omri Ziegele, Jürg Wickihalder, Gabriela Friedli, Marco Käppeli e Dieter Ulrich, gli “Objets trouvés” con Co Streiff, Gabriela Friedli e Dieter Ulrich, il “Bassquartett” con Peter K. Frey, Daniel Studer, Christian Weber e con il quartetto Elio Amberg-Sara Käser-Jan Schlegel-David Meier. Vanta inoltre collaborazioni con Urs Blöchlinger, Ray Anderson, Burhan Oecal, Irene Schweizer, Tom Varner, Urs Leimgruber, Christian Wolfarth, Hans Koch, Fredy Studer, Saadet Turkoz e Marco von Orelli.

Sheldon Suter è nato nel 1971 a Locarno, figlio di un batterista professionista, di professione fotografo, ha iniziato da autodidatta a suonare la batteria. Ha poi frequentato la Swiss Jazz School a Bern con Billy Brooks quale docente. Dopo una parentesi a Parigi (1997-98) ha in seguito perfezionato e differenziato le tecniche di esecuzione, estendendo la batteria con l’aggiunta di piccole percussioni e approfondendo la sua ricerca sonora. Ha iniziato la collaborazione con la

danzatrice Buto Ghisalberti e dal 2010 al 2012 è stato direttore artistico de “La Fabbrica” a Losone. È dal 2015 che ha iniziato a sviluppare un programma da solista, collaborando con una nutrita serie di gruppi, spesso “ad hoc” per lo più in ambito Jazz e musica improvvisata. Inoltre ha lavorato in ambito teatrale. Vanta collaborazioni con, tra gli altri, Urs Leimgruber, Co Streiff, Jean-Paul Brodbeck, Sonny Simmons, Marco von Orelli, Tristan Honsinger, Nat Su, Dominique Girod, Luca Sisera, Nolan Quinn, Danilo Moccia, Roberto Pianca e Michael Jaeger. Attualmente è membro dei “Big Bold Back Bone”, quartetto internazionale di improvvisazione elettroacustica con Marco von Orelli, L. Lopes e Travassos, con il Nolan Quinn Quartet e i Lotus Crash con Tommy Meier, Marco Von Orelli e Luca Sisera. Con tutti questi gruppi ha inciso diversi album quali “Cloud Clues” e “Emerge” per la Wide Ear Records, “Blow, Strike & Touch” per la HatHut Records e “Sootin” (Nolan Quinn Quartet) per la Rhinoceros Records.

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