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dom 15 mag

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Locarno

Forbidden Colors

Violeta Motta: flauto traverso barocco e ibrido – Sandra Weiss: fagotto – Anna-kaisa Meklin: viola da gamba – Rodolphe Loubatière: rullante, oggetti vari.

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Forbidden Colors
Forbidden Colors

Orario e luogo

15 mag 2022, 17:30 – 19:00

Locarno, Piazza G. Pedrazzini 12, 6600 Locarno, Svizzera

Descrizione

L'ensemble prende come punto di inizio la forma barocca del “ritornello”. I musicisti individuano i vari fenomeni associati alla musica e agli strumenti barocchi – come il timbro, la dinamica, la forma o l’ornamentazione –, li portano fuori dal loro contesto abituale e li reinterpretano, basandosi sulla loro esperienza nella musica contemporanea e improvvisata. Creano così degli spazi sonori che sono al tempo stesso familiari ed estranei. In questo modo, offrono all'ascoltarore qualcosa di indedito dove poter entrare nuovamente in contatto con sé stessi e gli altri in uno spazio musicale stabile e in continua evoluzione. Con l’aiuto di forme ed elementi semplici, diventa possibile uno scambio di innumerevoli idee. I rischi sono presi consapevolmente, il viaggio musicale va in profondità verso un confine tra il familiare e lo sconosciuto, e forse oltre.

Violeta Motta - flauto traverso barocco e ibrido  

Sandra Weiss - fagotto  

Anna-kaisa Meklin - viola da gamba 

Rodolphe Loubatière - rullante, oggetti vari

Violeta Motta flautista e insegnante svizzera, ha studiato al Conservatorio di musica di Ginevra con Isabelle Giraud e a Neuchâtel con Mathieu Ponchet, ottenendo un Master of Arts in interpretazione specializzata all’Alta scuola di musica di Ginevra. Si cimenta in un repertorio che va dalla musica barocca alla musica contemporanea, passando per la musica improvvisata. Suona regolarmente diversi tipo di flauti traverso (traverso, piccolo, ut e alto), usando i suoi strumenti come utensili di ricerca sonora. Si esibisce dal 2016 con la “Insub Meta Orchestra” e lavora con lo “Insub Festival de musique et éxperiences en Grand ensemble. Si esibisce spesso in Francia, Germania e Spagna. Suona e lavora con compositori contemporanei quali Eric Gaudibert e Anne-Lise Grobéty. regolarmente con l’Orchestra sinfonica di Ginevra e in progetti interdisciplinari quali “Into-dissolving” e “Cobra”. Collabora con D’Incise e Clara de Asis.

Sandra Weiss, nata in Sudafrica ma ora residente a Zurigo, ha studiato sassofono al Berklee College of Music di Boston con Andy McGhee, alla Zürich University of the Arts con Christoph Grab e Nat Su e il fagotto al Conservatorio di Lucerna con Stefan Buri. Sandra Weiss è nata in Sudafrica ed ha studiato sassofono al Berklee College of Music di Boston con Andy McGhee e a Zurigo con Nathanael Su e Christoph Grab e fagotto con Stefan Buri a Lucerna. I suoi interessi spaziano dalla musica folcloristica europea e africana, passando per la musica rinascimentale fino all’improvvisazione, anche in progetti solistici, nei quali si concentra soprattutto nella ricerca sonora su sassofono e fagotto. Nel 2014 ha vinto una borsa di studio della città di Zurigo per New York. Vanta collaborazioni tra gli altri con Christian Weber, Christian Wolfarth, Hans Koch e Yukari Watanabe.

Anna-Kaisa Meklin è nata a Kangasniemi (Finlandia) e dal 2003 abita a Basilea, dove ha studiato la viola da gamba con Paolo Pandolfo alla “Schola Cantorum” di Basilea e libera improvvisazione con Walter Fähndrich all’Accademia di musica di Basilea. Ha seguito inoltre un corso in teologia all’Università, sempre di Basilea. Imprime alla sua pratica musicale un approccio interdisciplinare. Le piace combinare differenti stili musicali ed includere nelle proprie creazioni altri strumenti mediatici quali testi, video e così via. I suoi progetti evolvono spesso con l’incontro tra differenti linguaggi musicali, come ad esempio la musica antica e la musica sperimentale o improvvisata. Membro della “Insub Meta Orchestra” e dello ”Unorthodox Jukebox Large Ensemble”, suona spesso anche in altre formazioni attive sui palcoscenici della musica sperimentale. Vanta collaborazioni con Hans-Jürg Meier, Christoph Schiller e Giancarlo Nicolai. Ha partecipato a due incisioni per il compositore svedese Magnus Granberg.

Rodolphe Loubatière batterista/improvvisatore/sperimentatore della scena ginevrina, cerca il minimalismo, concentrandosi sul rullante, manipolandolo in modo da trasformare i suoni, con l’ausilio di oggetti vari, in una ricerca rumorosa, al tempo stesso intensa e raffinata, che evoca talvolta dei collages elettro-acustici. Membro della “Insub Meta Orchestra” (come Anna-kaisa Meklin), vanta collaborazioni con Hans Koch, D’Incise (entrambi già esibitisi allo Spazio Culturale Panelle), Bertrant Gauget, Olivier Dumont (in duo) e Pierce Warnecke.

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